La produzione canne fumarie in cemento 

L’impianto destinato all’accensione di un fuoco interno per il riscaldamento degli ambienti viene comunemente definito camino, tecnicamente il camino definisce il condotto destinato all’evacuazione dei fumi prodotti da un qualsiasi impianto di combustione interno, forno, caldaia o focolare. La produzione di canne fumarie in cemento è il risultato di lunghi studi e dell’esperienza di 25 anni della ditta nel settore; esse sono ottenute con impianti modernissimi che assicurano un prodotto di qualità superiore.

La produzione canne fumarie in cemento è caratterizzata da una camicia interna ed esterna di forma quadrata o rotonda. Le canne fumarie sono costituite da un elemento monoblocco in conglomerato di cemento vibrato ad alta resistenza, argilla espansa e materiale refrattario, con proprietà tali da resistere alle più alte temperature dei fumi degli impianti di riscaldamento. La sezione delle canne può essere quadrata o rettangolare, in ambo i casi gli spigoli interni sono fortemente arrotondati per facilitare il tiraggio del camino.

Gli elementi sono circondati da una controcanna continua formante intercapedine per aumentare l’isolamento termico e non permettere cadute delle temperature dei fumi nel loro percorso. La produzione canne fumarie in cemento, è particolarmente rivolta per camini, data la loro particolare resistenza alle alte temperature ed alla notevole efficienza. La coibentazione esterna viene realizzata con lana di roccia ulteriormente protetta con malta cementizia e paratia in forati.

La pulizia e la manutenzione delle canne fumarie in cemento può implicare problemi notevoli per la protezione dell’ambiente e delle persone.  E’ quindi necessario affidarsi ad una ditta specializzata, iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali nella categoria 10, sottocategoria B, per via del sensibile rilascio di fibre nel corso della lavorazione e per la tipologia del cantiere che va messo in essere. Il personale che svolge la manutenzione, inoltre, deve essere in possesso delle necessarie abilitazioni previste dall’art.10, legge 257/92 e dell’art.10, DPR 8/8/94.