Alla scoperta di un’arte divinatoria molto antica

La cartomanzia è un metodo di divinazione antichissimo per svelare cosa ci riserva il futuro. Nasce molti anni fa dal desiderio dell’uomo di conoscere il futuro ed il proprio destino che ha avuto molto successo nelle corti, come mezzo di svago e divertimento dell’aristocrazia. Leggere le carte significa decifrare un linguaggio segreto, conosciuto da pochi. È proprio qui che entra in ballo la figura del cartomante, ovvero colui che fa da interprete tra il linguaggio delle carte e l’inconscio del consultante al fine di associare a ciascuna lama il giusto significato, in quella determinata situazione, e fornire a chi a di fronte risposte attendibili alle proprie domande.

I mazzi di carte sono di varie tipologie e non sono tutti uguali (soprattutto se parliamo di “stesura” e tempi di riuscita/avvenimento dell’evento stesso per cui si chiede il consulto), infatti, con le carte napoletane, si farà la stesa e l’interpretazione in modo totalmente diverso rispetto alla lettura di sibille o tarocchi. Non si tratta però di uno strumento da utilizzarsi per risolvere i problemi in famiglia o in amore, curare malattie o avere certezze su presente e futuro, quanto piuttosto di una sorta di aiuto per individuare e risolvere eventuali dubbi o affrontare quelle paure che possono farsi strada lungo il cammino della vostra vita.

Offre un vero e proprio supporto grazie a cui capire i propri sbagli ed il perché le cose accadono. Quindi la cartomanzia è un sistema di divinazione introspettiva. Ciò significa che le carte non prevengono il futuro come se si guardasse dentro una palla di vetro, ma attraverso il simbolismo delle carte permettono di entrare in contatto con il consultante e permettono di fargli scoprire il modo migliore di agire attraverso se stesso e di individuare l’azione o la decisione migliore che lo aiuti a raggiungere la metà o l’obiettivo che si è prefisso!